RAFFAELE RENZO

IL MORTO A GALLA

 

 

Raffaele Renzo, "Il morto a galla", Midgard Editrice 2011, p. 62

Chi racconta si guarda vivere, in uno scenario dove i personaggi sembrano proiezioni, in cui l’assenza di vicinanza con gli altri e di contatto con la realtà è percepito a volte con una sorda impotenza che si trasforma in angoscia, altre con sterile distacco, altre ancora con la serena malinconia di chi ha ancora “l’immaginazione che fa compagnia”. 
L’assenza di significato sembra permeare la vita dei vari io narranti, ma nono-stante questa realtà angosciosa in cui le emozioni sembrano vissute da dietro un vetro, il retrogusto che ci lasciano questi stralci di esistenza è sì amaro, ma non definitivo; una sottile ironia trapela nelle claustrofobiche situazioni descritte e l’umanità di chi racconta sopravvive al non-senso degli eventi. 
Tanto più le emozioni restano mute, tanto più cresce il desiderio di provarle, più la vita sfugge più se ne coglie il valore; se ci è negato toccare la realtà cresce il sogno di essa.
Quello che resta è una estemporanea speranza, silenziosa, mesta, è il fiore di mandorlo che profuma una stanza, è un attimo di pienezza al tepore del sole, è il desiderio di vicinanza con qualcuno mentre ci si abbandona, per un attimo, sul pelo dell’acqua. 


Raffaele Renzo è nato a Perugia nel 1986. 
Alcuni suoi racconti sono stati premiati in concorsi letterari. 
Questo è il suo primo libro.

In copertina: illustrazione di Laura Bertinelli

Volume stampato con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Perugia

ISBN 978-88-95708-96-6

Il libro costa 10,00 €, più le spese postali.

Per gli ordini: info@midgard.it


 

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