INTERVISTA A MARCO MATZ

Di Antanz1967

Ciao Marco, incontrarti è sempre un piacere, innanzitutto una precisazione per i nostri lettori, è vero che Marko Matz e Marco Mushroom sono la stessa persona?Marco Mushroom è lo pseudonimo che ho sempre usato da quando ho incominciato a scrivere (16 anni) e con il quale ho esordito come scrittore (I fanatici del rancore, Midgard editrice). Marko Matz invece è il nome d’arte definitivo, che d’ora in poi sempre userò per i miei racconti e i miei romanzi; è decisamente più simile al mio nome reale, Marco Mazzanti, ed è anche importante perché segna una maturazione per la mia scrittura. Infatti è da un anno, da quando ho pubblicato il mio primissimo romanzo, che ho iniziato a scrivere con più metodo. Questo cambiamento è già visibile nel mio nuovo libro, in cui si nota come la mia scrittura sia maturata e sia meno acerba.Parliamo allora del tuo romanzo ‘Colore indeciso’ (Midgard editrice, luglio 2007):‘Colore indeciso’ è nato da un brevissimo racconto (una cartella) di ambientazione romana che scrissi per partecipare alla quarta edizione del concorso ‘Roma Noir’ il quale si tiene ogni anno a Roma presso l’università ‘La Sapienza’. Il racconto è presente in appendice al romanzo, preceduto da una breve nota personale. In ‘Colore Indeciso’sono presenti molti passi del suddetto racconto, il cui titolo è Riflesso Viola.Di cosa parla questo racconto?Questo racconto parla di un pittore che si trova di passaggio a Roma ed incontra una ragazza magica dai capelli rossi (mi piacciono molto i capelli rossi, sarà che sono frequenti nella mia famiglia) che solo lui riesce a vedere; il pittore in questione dipinge usando coltelli dalle punte affilatissime. La ragazza misteriosa lo invita a dipingere sul suo corpo e lui, preso dall’estasi, la ferisce, uccidendola.Quali sono i passaggi del racconto che riprendi nel romanzo?Riflesso Viola è anche il titolo che ho dato al quarto capitolo del romanzo; in questo quarto capitolo è presente un personaggio che ricorda la fanciulla incantata del racconto; l’unica differenza è che il personaggio del romanzo è un ragazzo e non una fanciulla. Un altro punto che si ricollega al racconto è la figura di un pittore che dipinge stendendo il colore usando dei coltelli (lui, un po’ come nel racconto, avrà l’occasione di dipingere sul corpo di alcune persone: la sorella, Anna, e il ragazzo del quarto capitolo).Quali sono invece gli aspetti che distinguono il romanzo dal racconto?Il protagonista del romanzo, il pittore, è un albino (nel racconto Riflesso Viola non vi è una descrizione fisica del pittore, egli potrebbe avere qualunque aspetto).Un’altra novità è la presenza di due nuovi personaggi: in primo luogo Scile, il “deuteragonista”, un ex prostituto, ed Asja, una fanciulla albina come il pittore!Perché questo titolo, ‘Colore Indeciso’?Inizialmente il titolo che avevo scelto per questo mio romanzo era ‘Policromie Carnali’,ma poi, pensando che sembrasse più il titolo di un film di becera categoria, ho optato per quello attuale...‘Colore Indeciso’ è una definizione che il pittore protagonista, Dmtrj, attribuisce ad una caratteristica fisica di Asja. Non rivelo altro…A differenza dal tuo primo romanzo, questa volta non hai scritto un fantasy…‘Colore indeciso’ è un romanzo decisamente diverso dal primo. Di fantastico ha poco e niente. E’ un romanzo che è legato alla mia seconda passione, il disegno.Chi sono i personaggi del romanzo?Tra i personaggi sino ad ora descritti, quello che secondo me da un tocco di originalità al romanzo e rappresenta una sorta di vero colpo di scena è quello di Asja. Asja è un’albina come Dmtrj ed è contesa tra lui e Scile. Altri tre personaggi importanti del romanzo sono Syitane, il “primo amore” di Dmtrj, Rufus, il ragazzo che in qualche modo rappresenta la trasposizione della ragazza fantasma del racconto Riflesso Viola e la fidanzata di questi, che nel corso della storia avrà un ruolo molto inquietante…Ho saputo che l’immagine in copertina l’hai scelta tu, ce ne vuoi parlare?Quando ho visto per la prima volta il quadro ‘L’incantesimo di Merlino’ del pre-raffaellita Edward Burne-Jones, ho pensato:”Accidenti, sembra che sia stato dipinto appositamente per il mio romanzo!”. Ritrae una scena bucolica con un uomo dai capelli bianchi, recumbente sul tronco di un albero, e una fanciulla dai capelli scuri. Ho subito pensato che il personaggio con i capelli bianchi fosse Dmtrj, il pittore albino, e che la fanciulla fosse Syitane – tra l’altro, la ragazza del quadro regge tra le mani un libro che mi ha ricordato un breve passo del mio romanzo, in cui Syitane porge a Dmtrj proprio un libro tra le pagine del quale lei ha fatto essiccare un fiore che lui le aveva regalato.Parliamo dei tuoi progetti futuri, cosa verrà dopo questo romanzo?Ho in mente tante storie, veramente tantissime, tra le quali un possibile seguito di ‘Colore Indeciso’. Se questo seguito vedrà la luce, ho intenzione di farne un romanzo particolare, che per certi versi potrebbe distanziarsi dal precedente e costituire una storia del tutto a sé stante.

 

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